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Liberi ma nella Verità Trudeau ci annuncia la schiavitù mondiale. In Italia c’è che resiste e reagisce, ma le infiltrazioni ingannatrici sono un pericolo costante e diffuso. Ora c’è una nuova realtà, libera nella Verità.

cinesizzazione libertà nella verità massimo viglione schiavitù mondiale trudeau Feb 21, 2022

Liberi ma nella Verità

Trudeau ci annuncia la schiavitù mondiale. In Italia c’è che resiste e reagisce,

ma le infiltrazioni ingannatrici sono un pericolo costante e diffuso.

Ora c’è una nuova realtà, libera nella Verità.


di Massimo Viglione

La minaccia del Premier canadese Trudeau di congelare i conti in banca dei camionisti in rivolta, ovvero di prenderli per fame, è la quintessenza, molto realistica e niente affatto complottista, dell’attuazione progressiva del Nuovo Ordine Mondiale globalista.

La cinesizzazione dell’umanità avanza inesorabilmente. Trudeau ci palesa quello che ci attende, in successivi passaggi: 1) l’abolizione del contante, che segnerà la morte di ogni pur minimale forma di libertà umana e personale; 2) la riduzione virtuale del denaro, che sarà così completamente gestito dal potere globalista; 3) il controllo da remoto di ogni essere umano (dal Green Pass al microchip), che ci irreggimenterà come marionette nelle mani dell’élite sinarchica.

Non si potrà nemmeno più protestare. E il tutto accadrà progressivamente con il sostegno politico degli attuali partiti, oltre che tramite la incessante e martellante propaganda di massa portata avanti dai media, dagli intellettuali proni e dal clero complice.

Chi vuole restare libero e sano deve smettere di seguire traditori, manutengoli e complici di questo infernale potere, e unirsi nella lotta di reazione per la libertà.

Ma deve farlo nella Verità, per non cadere nelle trappole di tanti ingannatori che hanno fin da subito inquinato il mondo della resistenza al totalitarismo sanitario, e, ancor più, negli errori del liberalismo o del socialismo, anticamera tanto del globalismo che di ogni totalitarismo.

Se la finanza globalista è infatti l’ipertrofia del liberismo capitalista, il suo progetto ultimo in realtà è la comunistizzazione dell’umanità.  Questo è un passaggio essenziale da comprendere.

L’ideologia sinarchica, che sottende al globalismo della superfinanza, per sua natura è sintesi dialettica di liberté ed égalité, ovvero di liberismo e socialismo egualitario. Infatti, i padroni economici del pianeta vogliono abolire la proprietà privata delle singole persone rendendoci tutti “liberi e uguali” tramite l’abolizione del contante, la morte della libera imprenditoria e l’introduzione del reddito di cittadinanza mondiale: saremo come formiche, per di più controllati da remoto.

“A ognuno sarà dato secondo i propri bisogni”, come ha sentenziato non Adam Smith, bensì Karl Marx. Pertanto, chi, per combattere il neoliberismo (che proprio così “neo” non è affatto) si affida al socialismo (o viceversa), cade dalla padella alla brace. E per questo non bisogna seguire intellettuali che inneggiano a Marx o Gramsci: sono ingannatori, esattamente come chi parla con un linguaggio che altro non è che un’espressione della gnosi eterna. Ovvero, della “Nuova Era” del Nuovo Ordine Mondiale.

Bisogna aprire gli occhi! Aprire gli occhi su quello che sta accadendo, nel mondo e in Italia. Prima che sia troppo tardi.

Non bisogna seguire più gli schiavi – clero, politici, giornalisti, intellettuali e quant’altro – di questo globalismo, specie i più traditori e complici, iniziando dai partiti manutengoli di Draghi. Ma non bisogna nemmeno seguire gli ingannatori che si sono infiltrati nei movimenti di resistenza al potere totalitario che sono nati in questi due anni.

Come non bisogna seguire quei partiti o movimenti che dicono cose giuste sul problema del totalitarismo sanitario, ma che poi hanno nel programma la transizione ecologica, o accettano l’abolizione del contante, o promuovono il gender o l’immigrazionismo, e cose simili.

Bisogna sapere distinguere per continuare a cadere nelle trappole.

Dobbiamo tornare liberi, ma non come lo siamo ingannevolmente stati per decenni, una libertà inquinata che ci ha condotti alla schiavitù odierna. Bensì una libertà nella Verità.

Il Comitato Liberi in Veritate, nato con questi precisi intenti, l’ha espressa in 25 punti programmatici, dove si trova espressa, senza alcuna esitazione, cedimento o equivoche espressioni, una visione della società e della politica pienamente fedele al Vangelo, alla Dottrina della Chiesa Cattolica e alla Tradizione della nostra civiltà.

Seguiteci e aderite, per darci e darvi la forza della resistenza e della reazione nella Verità.

Liberi in Veritate (www.liberiinveritate.it - [email protected]).

Seguiteci, partecipate, sostenete, organizzatevi territorialmente con noi.

(MV)